Nel 2021, in Italia, è nata un’iniziativa ambiziosa e innovativa: la Rete dei Comuni Sostenibili. Si tratta di un’associazione che mira a unire una serie di Comuni italiani attivi dal punto di vista dello sviluppo sostenibile, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e con gli Obiettivi 2050 della Commissione Europea, sulla neutralità climatica.
Come si legge sul loro sito istituzionale, la Rete è “l’associazione nazionale più grande in Europa di Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni che si dedicano allo sviluppo sostenibile e alla territorializzazione degli Obiettivi di Agenda 2030” (Rete dei Comuni Sostenibili).
Questa Rete, che aderisce anche all’ASviS (l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), conta ad oggi diversi membri, sparsi da Nord a Sud, che hanno deciso di unirsi per condividere esperienze, buone pratiche e progetti, volti a migliorare la qualità della vita dei propri cittadini, e a preservare il nostro pianeta.
I protagonisti della Rete dei Comuni Sostenibili
L’elenco dei Comuni che partecipano all’iniziativa è davvero vasto e variegato, conta infatti grandi città come Roma, Torino, Ancona, Foggia, Lecce, Mantova, Nuoro; piccoli paesini quali Ceglie Messapica (BR), Zungoli (AV), Salemi (TP), San Gimignano (SI); Comuni su piccole isole come Anacapri (NA); e intere provincie quali la Provincia di Brindisi e la Provincia di Foggia. L’elenco completo è pubblicato online sul sito dell’associazione (Comuni sostenibili – Comuni aderenti).
L’impegno preso da queste varie realtà territoriali è, dunque, quello di mettere in atto gli obiettivi dell’Agenda 2030, documento che mira a garantire una crescita economica inclusiva e sostenibile, oltre alla tutela dell’ambiente e al benessere delle persone a livello globale. Tra gli obiettivi prioritari della Rete dei Comuni Sostenibili vi sono, pertanto, la riduzione delle emissioni di gas serra, la promozione di energie rinnovabili, la salvaguardia della biodiversità, e la promozione di stili di vita sostenibili.
Le azioni messe in campo variano chiaramente dai singoli Comuni aderenti alla Rete, in generale, si favorisce la transizione verso una società più sostenibile, avviando progetti di riduzione dei rifiuti, di mobilità dolce, di efficientamento energetico degli edifici pubblici, di avvio di campagne di informazione e educazione ambientale, e tanto altro.
Qualche caso concreto
La città di Napoli, ad esempio, sta lavorando per ridurre la produzione di rifiuti e promuovere il loro riciclo e riutilizzo, in linea con gli obiettivi dell’economia circolare. Allo stesso modo, Torino ha avviato progetti per favorire la mobilità ciclabile e l’uso dei mezzi pubblici, riducendo così l’inquinamento atmosferico e migliorando la qualità dell’aria.
Anche i Comuni più piccoli stanno facendo la loro parte: Ceglie Messapica (BR), primo paesino pugliese ad entrare nella Rete, sta, ad esempio, investendo sul turismo sostenibile, attraverso itinerari green e iniziative enogastronomiche, come il Ceglie Food Festival, che mirano a promuovere i prodotti locali e l’agricoltura di prossimità. Il Comune sta inoltre lavorando al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, ed è stato recentemente insignito del riconoscimento “Comune plastic free”.
Tutte queste iniziative sono, oltretutto, racchiuse nella Guida dei Comuni Sostenibili, un utile volume, edito dall’associazione, che consente di conoscere i Comuni che fanno parte della Rete, e che suggerisce anche delle idee per un viaggio green, alla scoperta di un’Italia al passo con i tempi (Guida dei Comuni Sostenibili).
L’unione fa la forza
La Rete dimostra come la condivisione di esperienze e conoscenze tra i vari membri è un aspetto fondamentale e necessario per massimizzare gli effetti delle azioni svolte. Grazie alla collaborazione tra le amministrazioni locali e il coinvolgimento attivo della cittadinanza, si possono, in effetti, ottenere risultati concreti e duraturi, e mettere in atto sinergie che permettono di aumentare l’impatto delle iniziative messe in campo.
La Rete dei Comuni Sostenibili è, senza dubbio, un progetto ambizioso, ma è allo stesso tempo capace di dimostrare come gli enti locali, unendosi, possano fare la differenza, diventando protagonisti del processo di evoluzione verso una società più green e responsabile.
In un momento storico in cui la sostenibilità è sempre più cruciale per garantire un futuro migliore alle prossime generazioni, la Rete dei Comuni Sostenibili si presenta come un esempio virtuoso da seguire, un modello che potrebbe essere replicato in altri contesti territoriali per favorire una transizione verso un mondo più equo, solidale e rispettoso dell’ambiente.