Dengue cos’è: proteggiti dalle pericolose punture delle zanzare Aedes albopictus

La dengue, malattia tropicale trasmessa dalle zanzare, fa la sua comparsa nei tabloid italiani, suscitando preoccupazioni per possibili focolai nel paese.

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[rsndetre] © 123RF.com

La dengue è una malattia virale trasmessa all’uomo tramite la puntura di zanzare infette, prevalentemente della specie Aedes aegypti e, in misura minore, Aedes albopictus. Questa malattia è particolarmente diffusa nelle zone a clima tropicale e subtropicale, ma recenti cambiamenti climatici e la globalizzazione hanno portato alla sua comparsa anche in zone temperate, suscitando preoccupazione per possibili casi in Italia.

Il virus della dengue appartiene alla famiglia dei Flaviviridae e si presenta in quattro diversi sierotipi, che possono causare dalla febbre dengue classica alla febbre emorragica, una forma più grave della malattia. La dengue è endemica in più di 100 paesi in Africa, America, Mediterraneo orientale, Sud-est asiatico e Pacifico occidentale. Originariamente, si riteneva confinata nelle zone tropicali e subtropicali a causa dell’habitat preferito dalle zanzare vettore. Tuttavia, negli ultimi anni, casi di dengue sono stati segnalati anche in Europa, inclusa l’Italia, principalmente a seguito di viaggi in aree endemiche.

Casi di dengue in Italia

In Italia, i casi di dengue sono principalmente importati, cioè riguardano persone che hanno contratto il virus durante viaggi in paesi dove la malattia è endemica. Tuttavia, la presenza della zanzara Aedes albopictus, comunemente chiamata zanzara tigre, capace di trasmettere il virus, solleva preoccupazioni per possibili focolai autoctoni. In Italia, i casi registrati nel 2023 sono stati 347, di cui 82 trasmessi localmente (Fonte ISS).

Trasmissione

La trasmissione della dengue avviene tramite la puntura di una zanzara infetta che ha precedentemente succhiato il sangue di una persona infetta dal virus. Dopo un periodo di incubazione nel vettore, il virus è in grado di infettare un nuovo ospite umano. Non si trasmette direttamente da persona a persona.

Sintomi della dengue

I sintomi della dengue si manifestano tra i 3 e i 15 giorni dopo la puntura e comprendono:

  • Improvvisa comparsa di febbre alta (fino a 40°) e brividi, cefalea, dolore retrorbitario (dietro agli occhi), mal di schiena e dolori articolari
  • Dolore a gambe e articolazioni anche molto intenso, tanto da essere chiamata “febbre spaccaossa”
  • Iniezione della congiuntiva di palpebre e congiuntiva
  • Esantema maculare rosa-chiaro soprattutto a livello del volto
  • Aumento delle dimensioni linfonodali
  • Rari sintomi neurologici come encefalopatia, convulsioni e talvolta sindrome di Guillain-Barré

Si può anche sviluppare anche la forma più grave, ovvero la febbre emorragica, specialmente nei bambini sotto i 10 anni. Questa si manifesta con sanguinamenti come ecchimosi, petecchie (manifestazioni cutanee), epistassi (sangue dal naso), ematemesi (vomito sanguinolento) e melena (feci scure).

Raramente la dengue è fatale. Nei casi lievi guariscono in meno di 72 ore. La febbre cala improvvisamente solitamente dopo 48-96 ore e può succedere che dopo altre 24 ore di benessere questa possa ricomparire.

L’immunità è persistente contro il ceppo specifico contratto, mentre verso altri ceppi ad ampio spettro dura solo 2-12 mesi.

La diagnosi, in genere, si fa tramite test sierologici.

Terapia

Non esiste un trattamento specifico per la dengue. La gestione dei sintomi prevede principalmente il riposo, l’assunzione di molti liquidi e l’uso di antipiretici per gestire la febbre e il dolore. È importante evitare l’aspirina, che può aggravare il rischio di sanguinamento. Nei casi più gravi, può essere necessario il ricovero ospedaliero per gestire i sintomi e prevenire complicazioni.

La prevenzione si basa principalmente sul controllo delle popolazioni di zanzare e sulla protezione individuale dalle punture.

In sintesi, la dengue è una malattia che, sebbene principalmente legata a climi più caldi, sta mostrando segni di potenziale diffusione anche in Italia. La prevenzione attraverso la sorveglianza delle zanzare e la protezione dalle punture rimane la strategia più efficace per contrastare questa minaccia sanitaria emergente.

Attenzione! Questo articolo non ha alcuna pretesa di essere un testo medico, ma è solo a scopo informativo. Se hai sintomi preoccupanti o sei preoccupato per la tua salute, rivolgiti sempre al tuo medico curante o alle strutture sanitarie presenti nella tua zona. Non improvvisare e non fare autodiagnosi.

fonti: ISS , MSD manuals

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