I più spettacolari itinerari con le ciaspole sulle montagne italiane

Scopri percorsi unici e panorami mozzafiato: dalle Dolomiti agli Appennini, un viaggio sostenibile nel cuore della neve italiana

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immagine by :[kamchatka] © 123RF.com
Team GreentomeetI più spettacolari itinerari con le ciaspole sulle montagne italiane

Del futuro del turismo invernale, greentomeet.com si è occupato già più di una volta in questi anni.
I termini della questione, peraltro, a chi li voglia vedere con un minimo di oggettività sono chiari.
Ancora una volta occorre guardare al di là delle condizioni meteo del momento (ricordiamo sempre la distinzione fra meteo e clima, quando parliamo di questi argomenti…). Se l’inizio dell’inverno 2024-2025 si presenta con un discreto innevamento delle zone di montagna (e naturalmente qualcuno ne ha già approfittato per gridare “smentite le cassandre del cambiamento climatico e del riscaldamento globale ecc ecc…”), le previsioni generali degli esperti non sono certo cambiate.

Solo oltre i 2000 metri di quota, negli anni e nei decenni che ci aspettano, le zone montane potranno ancora contare su un turismo invernale fatto di sci di discesa, di relativi impianti a fune come li conosciamo adesso, di sfruttamento intensivo dell’ambiente naturale (in tutti i sensi: pensiamo a cosa sono diventati alcuni rifugi alpini negli ultimi anni…) e così via.

Dai 2000 metri (circa) in giù, bisogna già da ora ripensare tutto o quasi.
La scelta di un turismo montano invernale diverso, più affine in fondo a quello estivo (o delle mezze stagioni, perché no? La montagna è bellissima anche in autunno e primavera) sarà – non ci si deve stancare di ripeterlo – prima che una opzione etica, una necessità.

Metterci avanti, in questa prospettiva, non è certo un male. Anzi. Si tratta, fra le altre cose, di ri-valutare, o di valutare per la prima volta, delle attività alternative: che, non ci stancheremo di ripeterlo, solo un pregiudizio ingiustificato (e anche un po’ cafone) si ostinerebbe a pensare meno divertenti, appaganti e soprattutto salutari (non abbiamo forse tutti l’ossessione salutista, oggi?) del caro, “vecchio” sci di discesa - ormai stretto, quest’ultimo, fra la musica a palla che esce dai rifugi, le manovre spericolate degli snowboarder, ecc…

Per esempio , ci sono le ciaspole. Una gran bella invenzione.

Meno faticose dello sci di fondo (che resta comunque l’attività regina in alternativa alla discesa, beninteso), le racchette da neve sono un tipico mezzo di turismo “slow” ed ecologico che fa bene alla natura e a noi.

  • Si praticano senza la necessità di impianti di risalita. Significa non più necessità di sfigurare la montagna con nuovi impianti (come il progettato collegamento fra Val d’Ayas e Valtournenche in Valle d’Aosta, il cosiddetto “Cervinia-Monterosa”: che i promotori assicurano sarà “eco-compatibile”, e non si capisce davvero cosa intendano con questa parola, a meno che non pensino di farlo in cielo…)
     
    Significa risparmio di grandi quantità di energia e di acqua per la produzione di neve artificiale. Ricordiamo che anche la preparazione artificiale delle piste preparate ha un impatto dai risvolti negativi sull’equilibrio sistemico dei terreni.
  • Le ciaspole sono accessibili a un vasto pubblico: non richiedono abilità tecniche particolari né disponibilità economiche. Non è quest’ultimo un aspetto da sottovalutare, come ben sanno gli sciatori quando stilano un budget per la loro “settimana bianca”.
  • E’ un'attività fisica completa che coinvolge diversi gruppi muscolari e offre benefici sia per il corpo che per la mente. Camminare sulla neve stimola il sistema cardiovascolare e può contribuire al benessere psicologico, grazie alla connessione con la natura e alla riduzione dello stress.
  • Last but not least, negli ultimi anni, i produttori di ciaspole hanno iniziato a utilizzare materiali più ecologici nella loro costruzione, contribuendo ulteriormente alla sostenibilità del prodotto.

Vediamo 6 “paradisi” (è proprio il caso di dirlo) nelle nostre zone montane non fra i più conosciuti, ma nei quali l’esperienza del ciaspolare si rivelerà sicuramente, a chi la vorrà provare, qualcosa di indimenticabile e totalmente appagante.

  1. Trentino. Dolomiti di Brenta. Una salita classica è quella a Cima Campantich, sulle Dolomiti di Brenta. Dall’alto potrete ammirare un incredibile panorama su tutto il Brenta e la Val di Breguzzo.

In auto si deve percorrere la Val di Breguzzo fino alla località Limes, poi si arriva alla località “Le Sole” (1400 m).
Da qui inizia la salita fino a malga Lodranega (1658 m). Quindi su strada forestale a Malga Campantich (1849 m). Si continua in direzione nord-ovest fino alla vetta.
Difficoltà: media.

  • Valle d’Aosta. Da La Salle ad Arpilles. Escursione da compiere con le guide di Trek Alps. Disponibile tutto l’inverno su richiesta. Per info: info@guide-trek-alps.com

Si lascia la macchina in frazione Challancin, sotto la possente mole del Monte Bianco. Si segue il segnavia giallo numero 2 in direzione Col du Bard. Dopo una  mezz’ora di ciaspolata in zone aperte, un sentiero più ripido ci fa entrare nel bosco.
Si arriva di nuovo sulla poderale: dopodiché, girando a destra, in breve si arriva al villaggio di Arpilles. Un pugno di case sospese nel tempo e nello spazio, sotto al Monte Bianco che domina nella sua imponenza. Chi vuole può poi proseguire in direzione del Col du Bard.

  • Cima Paganella e il Trono dell’aquila

Escursione anche questa da compiersi con guida. Giornate: VENERDI’ dalle 9,00 alle 13,00. Per prenotazioni:https://www.activitytrentino.it/activities/ciaspolate/

Giro ad anello sulla cima della Paganella. Si ciaspola su sentieri non battuti: la vista spazia sull’anfiteatro naturale delle Dolomiti di Brenta e sulla valle dell’Adige.

Il punto di arrivo è il Trono dell’Aquila, dove termina anche la via Ferrata cosiddetta delle Aquile, assai nota e frequentata nella stagione estiva.

  • Ciaspolata con guida: Viaggio “all’estremo Oriente”, Monte e Forte Lisser

Per prenotare:
https://www.naturalmentemichele.it/escursione/ciaspolata-viaggio-allestremo-oriente-monte-e-forte-lisser/

Ciaspolata sull’Altopiano di Asiago al Monte Lisser e verso il forte Lisser. Il Monte Lisser, nella parte orientale dell'Altopiano dei Sette Comuni, domina la Valsugana e il Canale di Brenta.

Si giunge al Forte Lisser di Enego lungo vie poco conosciute, in un continuo alternarsi di suggestioni naturali e di memorie storiche, soprattutto legate alla Grande Guerra.

  • Friuli. Il Lago di Sauris. Tra lo specchio d’acqua del lago friulano e i boschi delle Dolomiti orientali, una ciaspolata in uno degli ambienti più straordinari del nostro arco alpino.
    Si parte da Sauris di Sopra, presso i parcheggi degli impianti da sci.

Il percorso inizia lungo la dorsale del Monte Ruke, fino a dove la montagna digrada verso il Lago di Sauris. La traccia è quella della pista forestale, tra salite e discese di non grande entità.
La durata complessiva è di circa tre ore, con punto di arrivo presso l'Agriturismo Monte Ruke, nel cuore delle Alpi Carniche.
Per informazioni:

INFOPOINT SAURIS

Frazione Sauris di Sotto, n° 3

Tel.: +39 0433 86076

Fax: +39 0433 866900

giulia.colle@com-sauris.regione.fvg.it

  • Percorso appenninico sul Corno alle Scale. Nell’Appennino bolognese: si parte

dal parcheggio del Laghetto del Cavone. Si attraversa una splendida faggeta, fino a sbucare in prossimità della Valle del Silenzio e del Passo della Porticciola. Da lì si possono contemplare le Balze dell’Ora ed il Monte Nuda, fra le formazioni più belle di tutto l’appennino. Il termine della ciaspolata è la Croce della Punta Sofia, con un panorama mozzafiato che abbraccia Toscana ed Emilia spaziando dalle Alpi alle coste della Corsica.
Info e prenotazioni:
https://www.andareazonzo.com/trekking/escursione-guidata-ciaspolata-verso-la-vetta-del-corno-alle-scale/?srsltid=AfmBOoo-3npiem57hwiqI1MKulbVs9nY648mY1LpbG4odvNuWWZ5RuMv

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Direttore Editoriale. Alessandro Di Nuzzo è giornalista, scrittore e responsabile editoriale di Aliberti editore dal 2001. Ha curato diversi volumi sulla letteratura italiana e straniera, come Leopardi. Ricette per la felicità (2015); Poeti francesi del vino (2016); Dante e la medicina (2021). Il suo primo romanzo, La stanza del principe (Wingsbert House-Aliberti, 2015), ha vinto il Premio Mazara del Vallo Opera prima. È autore con Alessandro Scillitani del docufilm Centoventi contro Novecento. Pasolini contro Bertolucci (2019). Tra i suoi libri: Francesco da Buenos Aires. La rivoluzione dell'uguaglianza.
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